Io non dipendo II edizione

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L'I.I.S.S. Majorana del San Paolo il 4 marzo ha ospitato il camper del progetto “Io non dipendo”, gli operatori del Cama Lila e dell’Acat Puglia vanno nelle scuole per promuovere le attività del chill bus, i nostri alunni lo hanno visitato e compreso l'importanza di seguire i consigli che in quest'incontro hanno potuto ricevere.

Il  chill bus è un camper che si trasforma in una camera di decompressione per schiarire le idee dopo un bicchiere di troppo, è una delle azioni della seconda annualità di Io non dipendo, il progetto sperimentale per la prevenzione delle dipendenze promosso dal Comue di Bari in collaborazione con l’Asl Ba e l’ufficio scolastico regionale della Puglia.

DSC 0130Panoramica Camper

Foto realizzata dai ragazzi dell'indirizzo Fotografico

 

Il camper sosta in piazza del Ferrarese dalle 22 alle due di notte e poi avrà altre 80 tappe in tutta la città di Bari: “Ci rivolgiamo ai ragazzi tra i 17 e i 35 anni – spiega Marcello Signorile del Centro aiuto psicosociale – dopo aver lavorato l’anno scorso con 500 ragazzi delle scuole medie e superiori per sensibilizzarli sui pericoli derivanti dall’uso di droghe e stupefacenti. Ora puntiamo ad un pubblico più adulto e lavoreremo con il camper nei luoghi di aggregazione della nostra città. A bordo ci sarà un simulatore di guida che farà capire a tutti coloro che lo visiteranno se sono o meno in grado di guidare dopo aver bevuto. Saremo a Bari vecchia anche il 24 dicembre dalle 13 alle 16 ma abbiamo programmato 80 uscite del camper fino a novembre del 2013. Il 18, 19 e 26 gennaio saremo invece al Demodè”.

A bordo i ragazzi trovano anche preservativi per prevenire i rischi da malattie sessualmente trasmettibili e soprattutto un alcool test in grado di dire in pochi minuti se nel sangue è presente un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro. “Questo strumento costa 1,50 in farmacia – spiega Ludovico Abbaticchio, assessore al Welfare e medico – ed ogni genitore dovrebbe metterlo in tasca ai propri figli. Basta gonfiarlo come un palloncino per capire come serva davvero poco per passare dal bicchiere all’ospedale o al cimitero. Noi abbiamo avviato un dialogo come enti pubblici, vorrei che anche chi gestisce i locali di ritrovo dei giovani si interessasse a questa materia seriamente”. Nel chill bus ci saranno anche gli studenti-testimonial che l’anno scorso hanno partecipato a Io non dipendo mentre gli operatori del Cama Lila e dell’Acat Puglia continueranno ad andare nelle scuole per promuovere le attività del chill bus.

 

 

Foto realizzate dai ragazzi dell'indirizzo Fotografico

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